Inimitabile e iconico. Due parole per definire il design italiano che da oggi vive un momento di celebrazione globale legato a una delle poche iniziative che i diversi governi italiani hanno saputo conservare. Parliamo della celebrazione dell’Italian Design Day, una giornata dedicata al mondo del progetto, iniziativa relativamente recente che coinvolge decine e decine di rappresentanti di questo settore che vanno dai designer agli architetti, ai giornalisti, agli studiosi, ai ricercatori. In molte delle nostre ambasciata o sedi consolare, come in molti dei nostri Istituti di Cultura italiana all’estero, da anni si trova l’occasione per ribadire il ruolo di questa cifra identitaria del Belpaese. Perché Design vuol dire progetto e il progetto va celebrato nei tre tempi del passato presente e anche futuro.
L’importante appuntamento ha visto un momento di dibattito molto interessante organizzato dall’ambasciatrice italiana negli States, Mariangela Zappia, a Washington dal primo luglio, che insieme è servito a ribadire la stretta relazione tra i due Paesi che dura da 160 anni e a spiegare come il design sia proprio una delle punte di diamante di questo rapporto e insieme il veicolo delle aziende italiane. “Dopo il rallentamento provocato dalla pandemia, – ha spiegato l’ambasciatrice – le esportazioni italiane negli USA sono tornate a crescere: nei primi 5 mesi dell’anno si è registrato un +22,9%, con valori simili ai livelli pre-crisi; a maggio si é registrata una crescita del 90% rispetto al 2020 e del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Trend ancora più positivo per l’export negli USA nei settori arredo e costruzioni, che vale circa 3 miliardi di dollari: nei primi 5 mesi del 2021 si è registrato un +36,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e +14,9% rispetto allo stesso periodo del 2019; a maggio l’export è cresciuto del 179,3% rispetto al 2020 e del 22,7% rispetto al 2019”.
L’ambasciatrice Zappia ha aggiunto: “Siamo in una fase cruciale dei rapporti economici bilaterali: dobbiamo sostenere il trend di ripresa del nostro export in ambito design con interventi a favore delle nostre aziende e delle nostre fiere e con azioni di comunicazione. Da qui deriva il ricco programma del Design Day 2021 negli USA, con eventi di alto livello, un innovativo piano di comunicazione con ADI e azioni di sostegno concreto alle nostre aziende e a favore della Triennale di Milano nel 2022 e del Salone del Mobile di settembre, simbolo che l’Italia è tornata. Vogliamo assicurarci che gli USA forniscano il contributo che tutti ci aspettiamo a questa grande ripartenza”.
Gli ambiti identificati sono stati cinque e tutti cominciano con la lettera F. F come Furniture, Fast and Fabulous (mobilità); Fitness and Fun; Fashion e Food. Emozionante vedere i filmati di ogni settore, che in pochi minuti hanno saputo fondere insieme le icone del Design italiano legate al Premio Compasso d’Oro attribuito dall’ADI, Associazione per il Design Industriale, ovvero il Nobel del settore. Una carrellata che ha messo insieme la storia degli italiani, come ho avuto occasione di scrivere raccontando pochi giorni fa l’esperienza di visitare il neonato ADI Design Museum. Ed è stata proprio Antonella Andriani, vicepresidente ADI, a tracciare le linee guida di questa collezione che dal 2004 è stata definita di interesse nazionale, primo passo per la costituzione dell’odierno museo milanese.
Tutto il design è basato su materiali innovativi. E la rassegna di pezzi come l’Eclisse di Vico Magistretti o la poltrona della serie “Le Bambole” di Mario Bellini, il televisore portatile Algol di Richard Sapper e Marco Zanuso, il tavolo “Pangea” di Michele de Lucchi o la celebratissima poltrona “Sacco” di Gatti, Paolini e Teodoro, per i meno giovani indissolubilmente legata all’immagine del ragionier Fracchia che era costretto da capufficio Gianni Agus ad adagiarvisi “comodamente” sopra, bene tutto questo è Italia. E’ storia di invenzioni, di progetti che sono entrati nelle nostre vite e l’hanno accompagnate.
La F del Fast and Fabulous è stata raccontata con grande sapienza da una “matita” della Ferrari, il designer Flavio Manzoni, collegato dal suo ufficio a Maranello, che ha saputo riscostruire l’epopea del mito del Drake dalle prime corse in Alfa Romeo nel 1919, dieci anni prima della nascita della “Scuderia Ferrari”, sapendo comparare alcuni dei modelli senza tempo con le linee aerodinamiche dello streamline americano di Raymond Loewy, che poi si ritrovano nel design della Cisitalia 202. In un continuo rimando Italia-Usa, che ha toccato Charles e Ray Eames e Eero Saarinen (e perché no invece Harry Bertoia?), l’epopea delle auto da sogno si è legata alle firme di designer intramontabili, Pininfarina e Bertone e il modenese Franco Scaglione. Una rassegna di miti a quattro ruote da brivido.
Poi è stata la volta di Valentina Sumini, ricercatrice del MIT Media Lab, che ha portato la dimensione del design su un piano di futuro prossimo, con gli studi sugli ambienti lunari e sulle condizioni di vita in ambienti senza forza di gravità, corredando il tutto con immagini di esperimenti scientifici per provare il galleggiamento dell’uomo, la capacità adattative anche sviluppando una sorta di coda sensibile e sensoriale utile per muoversi in assenza di gravità o, in un altro esempio, è stato presentato un bozzolo a forma di uovo, o meglio di grande fiore in bocciolo, capace di contenere l’uomo facendolo dialogare con ambienti apparentemente inaccessibili. Infine Alex Terziariol, dirigente ADI, ha raccontato le relazioni internazionali ad esempio trasferite nel mondo del cinema americano, con l’indimenticabile immagine di Vacanze Romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn a spasso per il centro di Roma in sella a una Vespa. Simbolo e icona del made in Italy. Perché, come diceva Madonna, “Italians do it better”.
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Tra gli altri eventi in programma si segnalano i webinar, aperti dall’Ambasciatrice Zappia, con il Consolato a Miami (8 luglio), sulla valorizzazione della Triennale di Milano del 2022 (con la presenza del Presidente Stefano Boeri) e con ICE New York (9 luglio), per la promozione dell’edizione speciale del Salone del Mobile di settembre, il ”Supersalone”, (con la presenza di Claudio Feltrin, Presidente di Federlegno-Arredo, Marco Sabetta, Direttore Generale del Salone del Mobile, e Stefano Boeri).
Gli altri appuntamenti sono stati promossi dai Consolati italiani e dagli Istituti di Cultura a: Boston, sul tema “Design for Emergency” (con la Northeastern University); Chicago, sul futuro della creatività (con l’Università di Firenze e l’Illinois Institute of Technology) e sui 100 anni di Moto Guzzi; Detroit, con la testimonial Chiara Moretti e un evento già tenutosi con il gruppo Haworth (con pezzi iconici dei brand Poltrona Frau, Cassina e Cappellini); Houston, sulle storie dei brand italiani di successo nell’area (Barausse, Chiavari e BeDesign); Los Angeles, con un video promozionale con il testimonial Mattia Biagi; New York, con due webinar dedicati alla luce e al design immateriale, con vari testimonial, tra cui Carlotta De Bevilacqua (Presidente e CEO di Artemide); San Francisco, con la testimonial Chiara Alessi sulla storia di 8 oggetti più rivoluzionari del design italiano.
Il programma completo degli eventi è disponibile sul Sito Internet dell’Ambasciata d’Italia a Washington.
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